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Costantini Blown glass beads

Perle veneziane in vetro soffiato a lume

La lavorazione del vetro è l’arte più importante e antica praticata nella laguna di Venezia e per centinaia di anni è stata una delle più importanti industrie commerciali della Repubblica della Serenissima.

La prima testimonianza scritta di un maestro vetraio a Venezia – il fabbricante di bottiglie Dominicus Philolarius – risale all’anno 982. Tuttavia, le ricerche archeologiche suggeriscono che la produzione del vetro fosse praticata in laguna, nell’isola di Torcello, anche prima della fondazione della Repubblica.

Grazie alla tecnica del “vetro lavorato a lume” è stato possibile realizzare tanti piccoli oggetti in vetro: soprammobili dalle forme più insolite ma anche bicchieri, vasi, coppe, perline.

Il vetro viene fuso attraverso la fiamma di una torcia, dando vita a oggetti e sculture, fino alle preziose perle di vetro veneziano. Ciò che ha reso famoso il vetro di Murano originale come vetro artistico è la sua morbidezza: fonde a basse temperature rispetto ad altri tipi di vetro come il borosilicato e si raffredda più lentamente, lasciando il tempo ai maestri vetrai di modellarlo, creando forme splendide e insolite.

Apprezzate nonostante le loro piccole dimensioni, le perle di vetro di Murano non sono state solo una componente essenziale del successo commerciale di Murano, ma hanno anche svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella storia del commercio internazionale.

Le perle in vetro soffiato a lume sono tra le più giovani delle perle veneziane, prodotte a partire dal 1600. Ogni singola perla di vetro è soffiata da esperti artigiani e non ce ne sono mai due identiche.

La soffiatura è una delle lavorazioni del vetro più antiche e caratteristiche.

Dopo essere stata lavorata, la massa vitrea viene “soffiata” dal maestro vetraio attraverso una “cannuccia” metallica, fino alla dimensione desiderata.

Le perle di vetro soffiato sono le più delicate e difficili da produrre.

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